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24/07/2024
Quando il firewall diventa una minaccia: il caso Fortigate e la sicurezza proattiva
20/01/2025Con l’avvento della digitalizzazione, la sicurezza informatica è diventata un elemento cruciale per la sopravvivenza e il successo delle aziende. La Direttiva NIS 2, recentemente introdotta dall’Unione Europea, mira a rafforzare le difese informatiche delle aziende e a migliorare la resilienza digitale. Tuttavia, una delle principali sfide che le aziende devono affrontare è la mancanza di consapevolezza tra i dipendenti, che può esporre l’intera organizzazione a gravi rischi.
Il Contesto
Il panorama della cybersecurity è in continua evoluzione, e le minacce informatiche stanno diventando sempre più sofisticate. Secondo un rapporto di Gartner, entro il 2025, il 45% delle organizzazioni a livello globale sarà soggetto ad attacchi informatici mirati ai software della supply chain. Questo dato sottolinea la necessità di implementare strategie di cyber resilience per proteggere l’intera catena di approvvigionamento.
Entro la fine del 2024, gli esperti prevedono un aumento significativo di attacchi condotti utilizzando tecnologie avanzate come l’Intelligenza Artificiale (IA) e il Machine Learning (ML). Questi strumenti consentono ai cybercriminali di lanciare attacchi su larga scala, compromettendo la sicurezza di intere organizzazioni. Un esempio di tale minaccia è l’attacco informatico del 2023 al software MOVEit, che ha colpito oltre 130 organizzazioni in tutto il mondo, inclusi giganti come Shell, Siemens Energy e Sony.
Cosa è la NIS 2?
La Direttiva NIS 2 è stata introdotta con l’obiettivo di creare un quadro comune di cybersecurity in tutta l’Unione Europea. Questa normativa richiede che le aziende essenziali e importanti adottino misure specifiche per garantire un alto livello di sicurezza informatica, proteggendo sia i loro dati che quelli dei loro partner e clienti. La NIS 2 si integra con altre normative esistenti, come il GDPR e il Cyber Resilience Act, creando un approccio sinergico per affrontare le minacce informatiche.
Oltre a stabilire requisiti minimi di sicurezza, la NIS 2 impone obblighi di segnalazione in caso di incidenti informatici. Le aziende sono tenute a notificare tempestivamente qualsiasi violazione della sicurezza, garantendo una risposta rapida ed efficace. Inoltre, la Direttiva sottolinea l’importanza della formazione dei dipendenti, poiché ogni membro dell’organizzazione gioca un ruolo cruciale nella protezione della sicurezza informatica.
Cosa fare per accogliere la direttiva NIS2?
Per conformarsi alla Direttiva NIS 2, le aziende devono adottare un approccio proattivo e strutturato. Il primo passo è condurre una valutazione completa del rischio, identificando le aree di vulnerabilità all’interno dell’organizzazione e lungo la supply chain. Questa valutazione deve essere seguita da un piano di azione dettagliato, che includa misure specifiche per mitigare i rischi e migliorare la resilienza aziendale.
Un altro passo fondamentale è l’istituzione di un solido quadro di governance. Questo implica la definizione chiara di ruoli e responsabilità all’interno dell’organizzazione, garantendo che ogni livello aziendale sia coinvolto nella gestione della sicurezza informatica. La governance deve essere supportata da una documentazione rigorosa, che dimostri la conformità alle normative e che possa essere utilizzata in caso di audit o ispezioni da parte delle autorità competenti.
La formazione continua dei dipendenti è essenziale per garantire la sicurezza informatica. Le aziende devono investire in programmi di formazione regolari, che educano il personale sui rischi informatici e promuovono una cultura aziendale basata sulla sicurezza. I dipendenti devono essere in grado di riconoscere le minacce, sapere come reagire in caso di attacco e comprendere l’importanza di seguire le migliori pratiche di igiene digitale.
Infine, le aziende devono eseguire controlli di sicurezza regolari e aggiornare continuamente le loro soluzioni di cybersecurity. Questo approccio garantisce che l’organizzazione sia sempre pronta a difendersi contro nuove minacce e che le soluzioni adottate rimangano efficaci nel tempo.
Come si può affrontare questa sfida?
Affrontare la sfida posta dalla NIS 2 richiede un impegno continuo da parte di tutta l’organizzazione. Le aziende devono vedere la conformità alla NIS 2 non come un semplice obbligo normativo, ma come un’opportunità per rafforzare la loro resilienza digitale. L’adozione di una strategia di cybersecurity integrata, che coinvolga tutti i livelli dell’organizzazione, è fondamentale per garantire la continuità operativa e proteggere
l’azienda dalle minacce future.
Con la scadenza di ottobre 2024 che si avvicina rapidamente, le aziende devono agire ora per garantire che siano conformi alla NIS 2. La preparazione anticipata è la chiave per evitare sanzioni e proteggere la propria reputazione.
Le sanzioni
Le sanzioni previste dalla NIS 2 sono significative e possono avere un impatto devastante sulle aziende che non si adeguano. Le multe possono raggiungere i 10 milioni di euro o il 2% del fatturato globale dell’azienda, evidenziando l’importanza di conformarsi a questa normativa. Le sanzioni non sono solo finanziarie, ma possono anche comportare danni reputazionali che possono essere difficili da riparare.
Conclusione
La Direttiva NIS 2 rappresenta una sfida ma anche un’opportunità per le aziende di rafforzare la propria resilienza digitale. Implementare una strategia di cybersecurity completa, che includa la valutazione del rischio, la formazione dei dipendenti e l’aggiornamento delle soluzioni di sicurezza, è essenziale per proteggere l’azienda dalle minacce future. Il tempo di agire è ora: non aspettare che sia troppo tardi.




